Le funzioni nascoste di Excel: DATA.DIFF

excelPer la serie “non si finisce mai di imparare” qualche giorno fa, mostrando ad alcune persone qualche possibile strumento per incrementare la propria conoscenza di Microsoft Excel tramite Internet, mi sono imbattuto in una funzione strana, che non conoscevo o, quanto meno, non ricordavo. In effetti, le funzioni di Excel sono talmente numerose che è praticamente impossibile ricordarle tutte e, ancora di più, utilizzarle tutte. Per fortuna che nel corso delle quattro mezze giornate di formazione avevo spesso ripetuto che Excel è talmente vasto che penso sia impossibile conoscerlo completamente e in questo modo avevo abbondantemente messo le mani avanti.

La funzione in questione è DATA.DIFF e, intuitivamente, rilascia la differenza in giorni fra due diverse date. in anni, mesi o giorni.

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Come campa uno sviluppatore di software gratuito?

Si tratta di una domanda che ai corsi mi viene rivolta spesso. E in effetti ha una sua logica, perché siamo abituati a sentir parlare di uomini che sono diventati enormemente ricchi nel mondo dell’informatica: Bill Gates (Microsoft), Paul Allen (Microsoft), Steve Jobs (Apple), Mark Zuckerberg (Facebook),  Larry Page (Google), Sergey Brin (Google) e molti altri ancora. In genere, in questi casi si tratta di imprenditori del settore che sono riusciti a costruire veri e propri imperi. Inoltre, sebbene il lavoro degli sviluppatori di free software venga svolto per la grandissima parte in forma volontaria, qualche costo dovrà pur essere sostenuto.

E allora come fanno?

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Open source e free software: definizioni e storia di una filosofia

La locuzione inglese open source (sorgente aperta) indica un software di cui gli autori – o. più precisamente, i detentori dei diritti – rendono pubblico il codice sorgente, favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche ed estensioni. Questa possibilità è regolata per mezzo di apposite licenze d’uso. La diffusione di Internet ha dato grande impulso a questo fenomeno, perché permette a programmatori distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.

Alla filosofia del movimento open source si ispira il movimento open content (contenuti aperti). In questo caso, a essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un software, ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica. Wikipedia (che è la fonte di questo post) è un chiaro esempio dei frutti di questo movimento. Attualmente, l’open source tende ad assumere rilievo filosofico, poiché consiste in una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria a ogni oscurantismo, che si vuole superare mediante la condivisione della conoscenza.

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Migrazione da MSOffice a LibreOffice: cominciamo con un po’ di storia e qualche perché

LibreOffice è un prodotto abbastanza recente, ma allo stesso tempo con una storia piuttosto lunga dietro le spalle (relativamente all’evoluzione dell’informatica). Tutto nasce nel 2000, un anno dopo l’acquisizione da parte di Sun Microsystems di StarDivision, l’azienda tedesca che sviluppava StarOffice. A questo punto, la stessa Sun decise di trasformare la suite proprietaria in suite open source, con licenza LGPL (Licenza Pubblica Generica Attenuata). Nasce in questo modo OpenOffice.org, la suite libera di proprietà per ufficio.

Nel 2010, i leader della comunità di volontari del progetto OpenOffice.org, preoccupati dalla gestione Sun – basata su metodologie si sviluppo ormai superate e su una eccessiva manualità del processo di Quality Assurance – che per l’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle – azienda che non ha mai nascosto la propria idiosincrasia per il software open source – decidono di lanciare un progetto indipendente, annunciando LibreOffice.

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