Che cosa è il pubblico dominio

Il concetto di pubblico dominio nasce in Europa a partire dalla fine del XVII secolo. In questo periodo, sempre più paesi elaborarono norme a tutela dei creatori di opere d’arte e di ingegno. La questione del pubblico dominio è di rilevante interesse non solo per quanto attiene alla proprietà letteraria (e quindi al diritto d’autore), ma anche a proposito dei diritti su disegni e invenzioni (con lo sviluppo della normativa su marchi e brevetti). Prima di questa fase, la locuzione “pubblico dominio” indicava propriamente ciò che oggi è denominato demanio, ovvero il complesso dei beni e delle rendite di proprietà spettanti allo Stato. Con l’evoluzione delle protezioni garantite dagli ordinamenti giuridici agli autori, inventori e altri creatori di opere, al significato originario si affiancò quello oggi prevalente, riferito a quelle opere le quali, dopo un certo periodo di tempo determinato dalla legge, cessano di essere di proprietà dei loro autori o dei loro eredi.

Il pubblico dominio non ha una definizione giuridica univoca e autonoma, che prescinda da quella di “diritto d’autore”. Per tentarne una definizione, occorre quindi procedere per “differenza”.

I termini di ingresso di un’opera nel pubblico dominio sono di fatto ricavate dalla decadenza delle protezioni assegnate agli eventuali diritti degli autori. La sua gestione è diversa nei vari paesi del mondo e, in assenza di un qualche tipo di garanzia o diritto di monopolio, la “proprietà intellettuale”, tutte le opere appartengono al pubblico dominio. Oppure, quando i diritti d’autore o le altre tutele giungono a termine, l’opera diventa di pubblico dominio.

Quando non esistono leggi a tutela del diritto di proprietà, tutte le opere di ingegno rientrano nel pubblico dominio. Lo stesso accade quando l’oggetto in questione è esplicitamente escluso dal godimento delle protezioni fornite dalle leggi vigenti. Ad esempio la maggior parte delle formule matematiche non è soggetta a diritti d’autore, mentre lo sono i programmi informatici che le adoperano.

Ma come si fa a sapere se un’opera è di pubblico dominio? Il calcolo è tutt’altro che facile, perché le variabili in gioco sono molte e la normativa varia da paese a paese. In linea di massima possiamo dire che i diritti d’autore, per un’opera letteraria o musicale, scadono dopo settant’anni effettivi dalla morte dell’autore. Però potrebbe fare al caso nostro il sito Out of Copyright: outofcopyright.eu, una sorta di calcolatore legale (in inglese) che effettua per noi tutti i calcoli necessari per capire se un’opera è tutelata oppure no.

Ulteriori informazioni in questo articolo di Cultura Digitale, Gli autori italiani dal 2016 in pubblico dominio nel catalogo SBN.

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