Biscottini che non si mangiano

In inglese cookie vuole dire biscotto. Ma in informatica questo termine si riferisce a piccoli programmini, in genere di pochissime righe di codice, che il nostro computer riceve da un web server e che si scambia con esso ogni volta che visitiamo una determinata pagina.

I cookie svolgono alcune funzioni molto utili per gli utenti, quali quella di permettere a un sito di ricordarsi del visitatore ed evitargli di registrarsi tutte le volte che viene visitato. Ma possono essere anche una porta di ingresso per i malintenzionati che, tramite i cookie, possono creare dei malfunzionamenti o rubare dei dati.

Per dare delle risposte a una questione che è più complessa di quanto appare abitualmente, ho ritenuto utile fare una piccola ricerca e iniziare a scrivere alcune pagine sull’argomento. Ho anche cercato, nei limiti del possibile, di utilizzare un linguaggio semplice (e in questo Wikipedia mi ha datto una grossa mano, visto che praticamente era già tutto scritto lì) e di graduare la difficoltà dell’approfondimento in fasi successive.

Consiglio quindi di leggere prima la voce Magic cookie e poi Cookie – I parte. Una seconda parte verrà presto messa online.

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