Per le tue ricerche non è Google l’unica risposta

Il mese scorso ho parlato del motore di ricerca specializzato in letteratura scientifica, Semantic Scholar. Ora è il momento di iniziare a parlare di altri strumenti per navigare nell’oceano di informazioni presenti sul web. Premetto che non ce n’è uno migliore di un altro; ognuno, infatti, sia generalista che specializzato, ha delle caratteristiche che lo rendono unico e, per una valutazione complessiva, occorre tenere conto di almeno due fattori: il tipo di ricerca che si sta effettuando e le preferenze, anche di ordine estetico, dell’utente.

Non voglio nemmeno togliere nulla a Google Search, che è e resterà ancora per lungo tempo il più diffuso motore di ricerca al mondo e che, dal punto di vista della quantità e qualità delle informazioni che visualizza, della velocità e della facilità d’uso, continua a essere il mio preferito, o almeno quello che mi sono abituato a utilizzare. La piattaforma Google offre anche altri servizi di notevolissima qualità e l’azienda sperimenta in continuazione nuove soluzioni per rendere il mondo di internet sempre più fruibile e, se vogliamo, affascinante.

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Una maxi raccolta di tutorials e manuali (in inglese)

Ogni giorno si scoprono nuovi siti Internet. A volte si tratta di scoperte del tutto inutili, altre, invece, di qualcosa di prezioso. Naturalmente, la scelta di collocare qualcosa fra ciò che si potrebbe tranquillamente cancellare da ogni forma di memoria e ciò che invece è assolutamente da conservare è tipicamente soggettiva: quello che interessa a me, per mie personali passioni o per ragioni professionali, non necessariamente interessa ad un’altra persona.

Cercando di trovare materiale per preparare un corso su MSProject, programma che, come dice la parola stessa, gestisce la timetable e le risorse di un qualsiasi progetto, mi sono imbattuto in tutorialspoint.com (simplyeasylearnig), una raccolta di materiali didattici per imparare praticamente tutto quello che c’è da imparare nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Il sito è in inglese, ma è ricchissimo di contenuti, raggruppati per argomento e, all’interno degli argomenti, per le varie applicazioni disponibili.

Per quanto mi riguarda, questo entra subito nel gruppo dei preferiti (e quasi quasi lo segnalo nella raccolta dei link alla voce tutorial).

Gli SMS compiono 25 anni e si avviano al declino

Da quando esistono gli SMS, le nostre vite sono cambiate. Prima per annunciare il ritardo ad un appuntamento eravamo costretti a telefonare, magari non trovando la linea disponibile o il nostro interlocutore disponibile a ricevere la chiamata. Sembra sia passata una vita, ma il primo SMS della storia è datato venticinque anni fa.

Infatti, il primo SMS della storia venne inviato il 3 dicembre 1992. Prima di allora comunicare con una persona distante era molto più difficile. Potevamo scrivere una mail, inviare un fax o telefonare, ma, a parte quest’ultimo mezzo, gli altri due non erano poi così diffusi (chi ha mai avuto il fax in casa o in automobile?). Oggi credo che nessuno possa immaginare la propria vita senza la possibilità di scambiare messaggi con chiunque nella sua cerchia dei contatti, ma sono sorti nuovi e più agili strumenti utilizzati ormai da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo: WhattsApp su tutti.

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