Per le tue ricerche non è Google l’unica risposta

Il mese scorso ho parlato del motore di ricerca specializzato in letteratura scientifica, Semantic Scholar. Ora è il momento di iniziare a parlare di altri strumenti per navigare nell’oceano di informazioni presenti sul web. Premetto che non ce n’è uno migliore di un altro; ognuno, infatti, sia generalista che specializzato, ha delle caratteristiche che lo rendono unico e, per una valutazione complessiva, occorre tenere conto di almeno due fattori: il tipo di ricerca che si sta effettuando e le preferenze, anche di ordine estetico, dell’utente.

Non voglio nemmeno togliere nulla a Google Search, che è e resta il più diffuso motore di ricerca al mondo e che, dal punto di vista della quantità e qualità delle informazioni che visualizza, della velocità e della facilità d’uso, continua a essere il mio preferito, o almeno quello che mi sono abituato a utilizzare. La piattaforma Google offre anche altri servizi di notevolissima qualità e l’azienda sperimenta in continuazione nuove soluzioni per rendere il mondo di internet sempre più fruibile e, se vogliamo, affascinante.

Il principale concorrente di Google è Bing. Meglio, Bing avrebbe tutte le intenzioni di scalzare Google dal suo ruolo di motore di ricerca più utilizzato nel mondo occidentale. Dal punto di vista grafico questo prodotto, nato in casa Microsoft, è molto accurato. In copertina presenta una immagine di alta qualità ogni giorno diversa.

Fra i motori che non tracciano le ricerche a fini commerciali il più noto è sicuramente DuckDuckGo. E questo è il suo punto di forza, che lo fa preferire anche per le ricerche nel dark web. DuckDuckGo non tiene traccia delle parole chiave da noi digitate, non controlla da quale parte del mondo ci si stia collegando e tutte le altre amenità che fanno guadagnare a Google e C. fior di quattrini vendendo i nostri dati. Se accediamo alla sua home page, un box di installazione del motore di ricerca come predefinito ce lo dice bello chiaro: “Passa a DuckDuckGo e riprenditi il controllo della tua privacy”. Inoltre, non ti propone pubblicità.

Come il precedente, anche Mojeek dichiara di non tracciare i dati personali dell’utente. La qualità della ricerca non è ai massimi livelli, ma merita senz’altro una visita.

Un motore di ricerca molto “intelligente” è Wolfram|Alpha. Il suo software di base è molto sofisticato e permette di interpretare alla perfezione sia il linguaggio naturale che quello matematico. Wolfram|Alpha interpreta, decodifica ed elabora dati fornendo all’utente definizioni, calcoli, grafici e confronti. Purtroppo, molte funzioni interessanti per studenti e utenti professionali in genere sono a pagamento, e la cifra richiesta, pur non essendo esorbitante, è pur sempre significativa.

Qwant è un motore di ricerca francese, finanziato dall’Unione Europea, che dichiara di rispettare la privacy dell’utente. La grafica è molto accattivante e la capacità di ricerca notevole. La sua ambizione è quella di fare concorrenza a Google e agli altri giganti del settore, ma per il momento la sua percentuale di utilizzo è piuttosto bassa.

Un motore di ricerca molto interessante è Ecosia. Si tratta di un software ecologico, che dichiara l’obiettivo di seminare un miliardo di piante e a ciò destina l’80% dei suoi introiti pubblicitari al WWF per finanziare la riforestazione in Burkina Faso, Perù, Brasile, ecc.). Questo motore di ricerca è stato fondato il 14 dicembre 2009 da Christian Kroll in associazione con Bing, Yahoo e il WWF. La sua sede è in Germania.

Vi sono molti altri motori di ricerca che funzionano e ve ne sono anche di italiani. Ma ne parleremo un’altra volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *